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venerdì 28 novembre 2014

ombrelli per un matrimonio!

Una nuova esperienza nel fare gli ombrelli per realizzare un tableaux per degli  sposi.
Li volevo  carini ma senza spendere somme assurde,come giustamente  meritano.
Così  avevo pensato di comprarlo semplice  bianco  e fare applicazioni, ma ricerca invana senza frutto.

Una sera tornando  a casa noto nel garage  del vicino un ombrello  bianco,il manico  ricurvo ed il gambo bianco  di legno.

L' osservo bene  ed era anche  arrugginito...
però  non era irrecuperabile. ...

così  lo sfodero,pulisco e vernicio bianco. 
Taglio gli spicchi di raso dalla sagoma che ho tirato fuori dal fodero vecchio...
le cucio uno per uno ed applico pizzo,perle bianche  e swarovski  rossi con piumette in alcuni punti.

Eccolo qui...
Un lavoro  interminabile  e complicato durato circa 6 ore senza fermarmi.


Ma ne è  valsa la pena.

Bello,ma ho  bisogno  di un altro  ombrello perché  i tableaux  saranno due...

questa volta  prendo un modello qualsiasi  più  a cupola...

lo sfodero  e come prima ricavo la sagoma da uno spicchio e ne ritaglio 8.
Assemblo tutto,ed applico del tulle con rose  alla punta ed al manico  impreziosite con perle e swarovski  rossi.





qui si vede bene  il manico foderato  con raso e la forma più  a cupola...
ed eccoli a confronto. ..
mi piacciono  tantissimo  anche  se è  stato un lavorone.

Fra qualche giorno  vi mostrerò  il tableaux  finito....
grazie...
Un bacione  alle mie amiciuccieee che mi chiamano  perché  non riescono a commentare  sul blog...
ma è  come se lo facessero. 
Un abbraccio e buon fine  settimana. 


sabato 15 novembre 2014

maternità- olio su tavola 100×70

Tra tutti i lavori che amo realizzare il ritratto è il più affascinante.
Il tema 'una maternità', riuscire a catturare un momento d'intesa tra una madre ed il suo bambino. 
Tra i vari scatti, sia io che il padre e marito dei soggetti, abbiamo preferito quest'immagine. 


Ho adattato 

Ed ho iniziato il lavoro facendo il disegno sulla carta con le sfumature delle ombre.
Ho preso una tavola in multistrato e precedentenemente trattata con una cementite fatta da me (insegnata in Accademia).
Riportato il disegno ho iniziato a fare le ombre con le tempere solo i soggetti, sullo sfondo no.




 
Finito con le tempere...
...ho dato una velatura con il colore ad olio diluito in un olietto particolare fatto sempre da me. Scegliere la base del colore non è facile. ..


...la base della campitura dev'essere una tinta che riabbraccia la maggioranza dell'immagine.
Così ritocco il tutto con i colori ad olio.

Se notate ha un po'di profondità.
Dopo settimane che si è asciugato ridò una nuova velatura, ritocco di nuovo il tutto con i colori ad olio e dopo settimane che si è asciugato ridò una nuova velatura e di nuovo ritocco il tutto.

... se notate... ha più profondità, si stacca da solo dallo fondo.
Ha acquistato plasticità. 
Così facevano Raffaello, Michelangelo,Caravaggio etc...
Il mio professore ci ha insegnato le tecniche di questi grandi maestri.

Per me un dipinto non è mai finito, così come la gioconda per Leonardo. 
Ma se un lavoro è commissionato la scadenza dobbiamo darcela.
Così nelle Immagini che seguono sono le prove con la cornice.


Pochi lavori mi hanno dato soddisfazione. Mentre si dipinge sembra di accarezzare il loro viso e...vuoi che siano perfetti.

Come l'ha ricevuto la mamma si è commossa! ! 
Questo è una grande soddisfazione per me.

Di nuovo grazie a chi mi ha dato l'opportunità di fare questa maternità. 

giovedì 6 novembre 2014

anniversario in Umbria al ristorante Camesena

Nel primo lavoro effettuto al ristorante 'Angeluccio', Daniela mi ha regalato un week-end in Umbria al loro ristorante Camesena, così come data ho scelto il mio 12° anniversario, il 26 ottobre. 

Ho voluto aspettare un po'a raccontare l'esperienza perchè volevo stemperarmi dalla poesia del luogo....
ma ciò a distanza di giorni ancora non è avvenuto.
 Le parole non riusciranno a descrivere ciò che si prova in questo borghetto medioevale.

Eccoci al campello sul clitunno. 


Il periodo giusto per valorizzare i colori. 

Ci fermiamo in trattoria e l'olio di Marfuga, l'agriturismo dove  trascorreremo la notte.
Notate il colore e l'intensità dell'olio... buonissimo. 




Particolari del frantoio...
Da notare il confessionale come espositore.


Ormai è a livello industriale e fino a non molto si usavano queste pietre.
Il ristorante Camesena è distante circa 2km.
Per un tratto bisogna lasciare la macchina e proseguire a piedi.

Così abbiamo fatto ...
Anche se c'era il servizio navetta, abbiamo gustato il panorama andando a piedi.
Mentre salgo raccolgo le mandorle e mi chiedo "ma cosa ci avrà trovato Daniela in questo posto sperduto "...


Eccoci arrivati al borgo S.Benedetto. 


Un panorama da togliere il respiro....

...ed  Angelo che ci aspetta da bravo padrone di casa. ..
Ero curiosissima di esplorare e di farmi raccontare tutto.

La prima cosa che noto nel polso di Angelo è un sole, lo stesso che ho ritrovato più volte giù da 'Angeluccio'...
A cui non avevo dato alcun valore e mi son dovuta ricredere.
La seconda cosa che noto sono le case con il nome personalizzato e delle opere con la stessa tipologia di giù da 'Angeluccio'...
Ecco che Angelo mi parla di ANTONIO MENEGHETTI. ..
Non si può parlare di loro e di questo luogo senza quest'artista, pittore, scultore, stilista, tessitore ,ontopsicologo etc...
In ogni immagine c'è la sua impronta.

Dicono delle riviste: " è come se il Prof. Antonio Meneghettilasciasse in questi luoghi un testamento ideologico, un’eredità ideologica e deve essere proprio questa idea umanistica, che è l’Ontopsicologia, in grado di attivare e rendere futuristico un ambiente".

Un ambiente che ha mantenuto le caratteristiche originali grazie al recupero dei materiali riversati a terra.
In quest'immagine un forno a legna  fuori l'abitazione. ..una casa ristrutturata, nuova, dove persone giovani non vogliono far perdere la tradizione. 

Questo luogo era per gli antichi romani  un 
genius loci :un'espressione adottata in architettura per individuare un approccio fenomenologico allo studio dell'ambiente, interazione di luogo e identità.
Prima di ogni battaglia i romani venivano qui a cercare la pace dei sensi.
Stessa sensazione che si prova aggirandosi per i vicoli e buttando l'occhio nel panorama accarezzato dai raggi del sole.





Ed ecco il nome 'Daniela'...
Lei studiava a Perugia e dal 2000 ha iniziato ad interessarsi a questo luogo.

Moda di Meneghetti e qui sotto...

Un arazzo, una tecnica che conosco benissimo e sono rimasta incantata dalla parete piena di quest'opera meravigliosa. ..
Circa 400 ore di lavoro appese lì sviluppate su un telaio orizzontale. ..
Tanto di rispetto.
(In un futuro post racconterò  di questa tecnica e dei miei arazzi).


Ed ecco il contorno del ristorante Camesena


E l'interno 

Come in ogni casa io adoro la toilette, anche qui come non fotografarla.

Il sole è  calato velocemente e le temperature anche, Angelo ha fatto accendere dei fuochi per riscaldare, per atmosfera, per compagnia e....
una ragazza suonava l'organetto dando il benvenuto agli ospiti. 

Ceniamo all'aperto con circa 10 gradi, non eravamo soli ed è gradevolissima l'atmosfera.

Così andiamo nell'alloggio, un mini appartamento. 

Una stampa con cappelli, come se sapessero che li amo...
e tutto il resto rispecchia il mio gusto. 

Guardate il letto...




E di nuovo lì al ristorante a fare colazione. ..


Al parco del Clitunno

E di nuovo a piedi verso il ristorante per pranzare...
Ho chiesto ad Angelo di apparecchiare dentro perché volevo osservare...
Difatti Ruggero parlava fuori con i camerieri ed io sono stata seduta un po'in silenzio a guardare ...

I piatti di Meneghetti con il simbolo del ristorante ed una rivista cita questo : 
Guarda il video del Ristorante Camesena(Lizori), dove si può gustare il cibo secondo le teorie dell'Ontopsicologia applicata alla Cucina.

Il loro olio ricavato dalle numerose piante che si trovavano lì sotto.


E queste mura così spesse, circa 80cm...mi chiedevo chissà anni prima avesse abitato lì, chissà chi impaurita per la guerra si sarà affacciata lì...
Chissà quante donne avranno dato alla luce i figli senza i confort che abbiamo oggi...
Quanti bambini giocavano lì e...quelle mura avevano sentito...forse col silenzio ancora si potevano ascoltare i loro schiamazzi...

Forse per un futuro migliore ora non c'era più nessuno lì. ...

Assorta nei miei pensieri ..torno alla realtà con un sottofondo musicale, un tango con la fisarmonica. ..
Osservo l'ambiente dove si è voluto integrare un rustico col futuristico e...
suonava armoniono.

Ontopsicologia della cucina...
Che bontà! !! Chiamiamola come vogliamo , ma era buonissimo tutto, a prova di Titty.
Molti altri piatti non li ho fotografati...peccato!!!


E la gatta che andava dove andavamo noi...

Ancora una volta la veduta di Spoleto e dintorni. 
E l'Immagine di Antonio Meneghetti, morto nel 2013.

Come sono tornata ho scritto un messaggio a Daniela
-Io e mio marito non troviamo le parole per ringraziarti per il bellissimo dono. Abbiamo passato dei giorni stupendi ed il posto è incantevole, provo nostalgia ora che sono a casa.  Grazie infinite da noi tre-
E lei
-Essere entrati nella  poesia del luogo è il miglior ringraziamento,  a presto,  Daniela-

Ci sono molte cose che non posso scrivere per conservare la privacy che circonda questo posto.
Solamente visitandolo si può capire dove le parole non arrivano. 
Meraviglioso! !!!